Beta-hCG basse: cosa significa?

L’hCG, ovvero la gonadotropina corionica umana, è un ormone prodotto dalle cellule della placenta durante la gravidanza e i valori di questo ormone seguono una variabilità standard, con picchi intorno alla decima-dodicesima settimana dall’ultima mestruazione, per poi abbassarsi gradualmente.

I livelli di Beta-hCG possono variare anche da soggetto a soggetto, però in condizioni normali si tratta di variazioni che possono essere associate a determinate condizioni, che vedremo.

Per rilevare i livelli dell’ormone Beta-hCG in gravidanza si rendono necessari esami del sangue frequenti, anche ogni due o tre giorni, così da riuscire a monitorare adeguatamente la situazione.

Se i livelli di Beta-hCG rilevati sono bassi, non è necessariamente una situazione preoccupante, perché potrebbero essere associati all’età gestazionale calcolata male, specie in presenza di irregolarità del ciclo mestruale.

Però spesso, a bassi livelli di “Beta” si associano casi di aborto spontaneo, poiché non si riesce a sviluppare correttamente la placenta: ciò fa sì che tali livelli, aumentino inizialmente, ma poi non seguano la dovuta curva di crescita. Ci sono comunque tutta una serie di sintomi associati all’aborto spontaneo, quali sanguinamento, crampi e cessazione dei sintomi della gravidanza.

Bassi livelli di Beta-hCG si associano anche ad un ovulo “compromesso”, che si attacca alle pareti uterine, ma non continua a svilupparsi: questo caso si verifica molto precocemente in una gravidanza e spesso il soggetto interessato non se ne accorge, scambiandone i sintomi per quelli legati all’insorgere del ciclo mestruale; ciò può essere rilevato solo attraverso un esame del sangue.

Ma i livelli bassi di Beta-hCG possono essere [SEGUE]

 

Facebook Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *